In 1609 Galileo announced the discovery, with a booklet named "sidereus nuncius", of the four main Jupiter's satellites.
Describing the lenses he used to make his observations, Galileo talks about his sensations when for the first time he observed the Moon and the stars.
"E finalmente, non risparmiando fatiche e spese, venni a tanto da costruirmi uno strumento così eccellente, che gli oggetti visti per il suo mezzo appaiono ingranditi quasi mille volte e trenta volte più vicini che visti a occhio nudo. Quanti e quali siano i vantaggi di un simile strumento, tanto per le osservazioni di terra che di mare, sarebbe del tutto superfluo dire. Ma lasciate le terrestri, mi volsi alle speculazioni del cielo; e primamente vidi la Luna così vicina come distasse appena due raggi terrestri.
Dopo questa, con incredibile godimento dell'animo, osservai più volte le stelle sia fisse che erranti; e poiché le vidi assai fitte, cominciai a studiare il modo con cui potessi misurare le loro distanze, e finalmente lo trovai."
This is the right mood, the precious feeling we should have in every action, in every moment of our magical life. More on this later on this blog.